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Colline di Caiazzo Located in Caserta County, Campania region, Caiazzo rises on hills covered with olive groves and vineyards. The area for the production of very high quality olive oil and a recently rediscovered noble wine: the Pallagrello.

History Caiazzo predates the founding of Rome and was subjected to Etruscan and Samnite rule before becoming a Roman municipality. In the Norman era, many of the local nobles participated in the first crusade. Caiazzo has been a bishop seat since the year 966.

The now privately owned Longobard castle was enlarged during the Anjoin dinasty then became the property of numerous feudal families - Glignette, Sanseverino, de' Rossi, de' Capua – ending with the Corsi from Florence.

This rich history is confirmed by important architectural and archeological finds from the samnite, roman, medieval, renaissance and baroque periods in the recently restored 14th century Mazziotti palace.

The Caiazzo Hills are ideally located for day trips to Rome and Naples as well as to engage in sustainable tourism in a territory with important gastronomic traditions that emphasize organic food production, cultural and ecological activities.

Contacts: areelocali@gestionesviluppolocale.com

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Colline di Caiazzo Caiazzo, situata in Campania in Provincia di Caserta, sorge su di una collina coltivata ad ulivi e vigne. La città, appartenente ai circuiti città dell’olio e slow food, è nota per la produzione di pregiati oli e per un vino nobile autoctono, da poco riscoperto: il Pallagrello.

Storia Le origini di Caiazzo non si conoscono con sicurezza, ma sono certamente antecedenti alla fondazione di Roma. Si ritiene che essa sia stata fondata dagli Osci, ebbe una fase di influenza etrusca e fu poi conquistata dai Sanniti, nella loro fase di espansione, nel 431 a.C., svolgendo un ruolo di supporto di relazioni commerciali. Tra il 312 e il 306 a.C., durante la seconda guerra sannitica, fu sotto il potere di Roma ed assunse l'aspetto di città vera e propria con il suo impianto urbano, in parte ancora oggi riconoscibile. Si ribellò a Roma con Capua durante la Guerra sociale. Fu poi definitivamente riconquistata da Silla, diventando Municipio in epoca imperiale.

Appartenne al ducato di Benevento e alla contea di Capua sotto i Longobardi, che la dotarono del castello, oggi di proprietà di privati. In età normanna il Conte Rainulfo, signore della città, prese parte alla prima crociata, portando con sé un folto stuolo di nobili caiatini. Sede vescovile già dal 966, ha come santo patrono Stefano Minicillo, che governò la diocesi dal 979 al 1023.

Fra l'XI e il XII secolo si susseguirono nella contea di Caiazzo i normanni Rainulfo, Roberto e il più famoso Rainulfo di Alife. Nel 1248 Federico II vi istituì la «schola rationis» (Corte dei Conti).

Il castello fu ampliato dagli Angioini e, sotto il regno di Alfonso I d'Aragona, fu comprato da Lucrezia d'Alagno favorita del Re che ne divenne contessa e ne fu feudataria. Dopo, la città fu feudo delle casate dei Glignette, dei Sanseverino, dei de' Rossi, dei de' Capua; ultimi suoi feudatari furono i Corsi di Firenze.

Questa ricca storia è confermata dalle testimonianze architettoniche e archeologiche appartenenti a periodi sannita, romano, medioevale, rinascimentale e barocco emerse durante lavori di restauro di palazzo Mazziotti.

Le Colline di Caiazzo sono in una posizione ideale per visitare Roma e Napoli e svolgere attività in chiave turismo sostenibile, facendo leva sulle sue importanti tradizioni eno-gastronomiche e le attrattive culturali ed ambientali presenti sul territorio.

Contatti: areelocali@gestionesviluppolocale.com